Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player.

Homepage Homepage2 Chi siamo Il gruppo Le nostre uscite Colle Del Nivolet Casa Coppi Passo del Cerreto Sarzana - Pisa Foto Gallery La nostra Città Colle del Nivolet Foto Museo Coppi Passo del Cerreto Sponsors Cartoonist on the bike Giro D'Italia a Rapallo Preparazione Invernale Eventi I nostri amici Garmin Connect Contatti Libreria del ciclista 

Sarzana - Pisa

Le previsioni meteo per domenica 12 Novembre non erano un granché: qui a Rapallo era possibile anche qualche pioggia, ma in Toscana il tempo avrebbe dovuto reggere, almeno fino alla serata. E allora tutto confermato: ritrovo alle 8 all’ingresso dell’autostrada con le bici già in macchina e pronti a partire per Sarzana.

NOVEMBRE 2017 - SARZANA - PISA

Abbiamo in programma di andare fino a Pisa, e poi tornare pedalando per ben 120 km sempre in pianura: una libidine per noi, giocoforza “costretti” alle salite dalla morfologia del nostro territorio.Parcheggiamo in via Mazzini. Prepariamo le bici, riempiamo le borracce e ci vestiamo. Qui abbiamo la prima sorpresa di giornata: il grande Angelo ha portato con sé due paia di guanti e le barrette, soprascarpe e magliette di ricambio, ma si è dimenticato il casco! E allora inforca la sua Pinarello calzando un vistoso copricapo nero e giallo fluo, che ci fa sbellicare dalle risate e lo fa assomigliare all’Ape Maia. Siamo in 9, uno “squadrone”: Angelo, Fabio, Beppe Goldrake, José Arcadio Buendìa, Marco, Pierluigi e suo nipote Lorenzo, Pippo e Roby, il nostro Presidente.

Mancano solo Mario che deve prendersi cura di Pablo - il suo cane che ha appena subito un intervento chirurgico - e Marcello, che è da poco diventato nuovamente papà e - dice lui - ha poco tempo per andare in bici.Si parte! Iniziamo blandamente a riscaldarci facendo girare le gambe in agilità e siamo già a 28-30 km/h: davvero incredibile!

Attraversiamo in successione Marinella di Sarzana, Marina di Carrara, Marina di Massa, Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore prima di giungere a Viareggio, incontrando folti grupponi di ciclisti e altri pedalatori isolati, che talvolta si accodano a noi e sfruttano anch’essi il “tiro” di Beppe Goldrake e di Fabio, con il quale procediamo a velocità abbastanza sostenuta. Anche i numerosi semafori che troviamo lungo la strada non rappresentano un problema e non ci rallentano più di tanto: spesso sono verdi e quando non lo sono, non bisognerebbe dirlo, ma rallentiamo e passiamo lo stesso, con attenzione ma anche con la relativa tranquillità ispirataci da un traffico davvero molto scarso.

Dopo Viareggio decidiamo di fermarci a bere un meritato e “rigenerante” caffè. I titolari ci accolgono con un sorriso e una salace battuta anche se blocchiamo l’ingresso del bar con ben 9 biciclette, e entrando ci imbattiamo in una fanciulla palestrata dalla nera chioma, che fa impennare i livelli di testosterone di Roby.

Ripartiamo e via, mancano circa 18 km a Pisa, e nei “drittoni” che percorriamo anche Pierluigi è spesso in testa al gruppo. Poco prima di arrivare già vediamo in lontananza la sommità del duomo, la cupola del battistero e la torre pendente, e quando giungiamo nella Piazza dei Miracoli lo scenario è meraviglioso, come sempre. Il sole splende alto nel cielo azzurro accendendo l’erba del prato di un verde intenso; coi suoi raggi ci riscalda e pare quasi infondere una sorta di gioia collettiva nella babele di turisti che popola la piazza. Molti si atteggiano in pose stranissime per le foto di rito con la torre, udiamo sovrapporsi il suono di mille idiomi differenti e anche noi ci facciamo fotografare, rigorosamente in gruppo, da una gentil fanciulla. Siamo gli unici ciclisti e quasi a rivendicare la nostra originalità, esibiamo col giusto orgoglio e una certa sfrontatezza le divise degli Amici del Tigullio.

Decidiamo di rientrare in verità un po’ preoccupati, dalle notizie che ci arrivano da Rapallo, dove sta piovendo, e anche in vista del peggioramento meteo previsto verso Sarzana per il tardo pomeriggio. Ci concediamo comunque una breve sosta in trattoria dalle parti di Migliarino Pisano: una pastasciutta e un dolce forse ci appesantiranno un po’, ma abbiamo certamente bisogno di un reintegro energetico e del piacere conviviale di trovarci tutti assieme, seduti allo stesso tavolo.Si riparte. Marco e Roby spariscono quasi subito: sarà forse per il grappino che si sono scolati? Marco – lo sappiamo - ha decisamente un altro passo e Roby … gli si accoda pur sapendo che si tratta di un “gioco” rischioso!

Noi procediamo insieme. Fabio è davvero una bella locomotiva, poi anche Angelo e Beppe gli danno qualche cambio; pure Filippo, mulinando le gambe come un frullatore va davanti, e dà qualche “strappo” al gruppo. La velocità è superiore rispetto all’andata, sfrecciamo a velocità intorno ai 35 km/h sotto un cielo plumbeo che si riflette in mare, con grossi nuvoloni che si addensano proprio in direzione della Liguria. Quando lasciamo Marina di Carrara e ci dirigiamo verso Sarzana, in gruppo siamo tutti convinti che Marco sia già arrivato alle macchine, e in effetti poi scopriamo che è proprio così! Per strada raggiungiamo Roby, che ha tenuto duro quasi fino alla fine facendo un sacco di record personali su STRAVA, ma che arriva insieme a noi “spremuto” come un limone! Noi peraltro, negli ultimi 6 o 7 km diamo “fuoco alle polveri” – come direbbe il grande Piero Canale – e arriviamo a Sarzana “volando” a velocità anche superiori ai 40 km orari.

Pure questa è fatta! Anche il giovane Lorenzo ha pedalato come un grande! Abbiamo trascorso insieme una bellissima giornata percorrendo 120 incredibili km di pianura, cosa più unica che rara per chi abita nelle nostre zone. All’arrivo a Rapallo, stanchi ma molto soddisfatti, troviamo ad attenderci una fastidiosa pioggerellina, fine e insistente, che bagna e avvolge ogni cosa.E ora … possiamo già pensare al prossimo giro!



ASSOCIAZIONE CICLISTICA - RAPALLO