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Passo del Cerreto

Aulla – Passo del Cerreto – Cerreto Laghi (e ritorno) km 75 – 1440 mt. dislivello

Durante la settimana alcuni di noi ha la possibilità di poter fare qualche uscita al di fuori della nostra solita routine. Oggi con Beppe abbiamo deciso di andare a visionare un percorso che, con molta probabilita, in primavere andremo a fare in gruppo.

Partenza da Rapallo 07.15 circa direzione Autostrada: Rapallo – Aulla.Percorrendo l'autostrada si vedeva, in lontananza proprio in direzione di Aulla, un banco di nebbia e, in effetti quando siamo giunti al comodissimo parcheggio ove lasciare l’auto, c’era nebbia e una temperatura di circa 4°C. Probabilmente, e lo immaginavamo, è forse un po’ troppo tardi per effettuare un giro come questo. Io e Beppe abbiamo i manicotti, lo smanicato e anche la giacchetta; Beppe indossa anche i gambali. A entrambi non sarebbe dispiaciuto avere i guanti interi e forse sarebbe stato bene anche avere un intimo con le maniche lunghe.

Si parte, imbocchiamo una strada stretta e tortuosa, oltrepassiamo una rotonda e pedaliamo avvolti dalla nebbia in un tratto di strada abbastanza trafficato, fra falsopiano e leggere salite fino quasi a Rometta, quando finalmente il sole inizia a prendere forza e la visibilità diventa normale; per fortuna non abbiamo più gli occhiali appannati e la rugiada non cola più dal casco. Si continua per alcuni chilometri in moderata ascesa nel bosco ombroso e umido superando qualche piccolo gruppo di case e si sale con sensibile pendenza a Fivizzano (326m), il principale centro della valle. Poco dopo la bella fortezza della Verrucola, ci fermiamo a bere un caffè nell’ accogliente “bar della funicolare” (529 m), che si trova sulla sinistra di lungo un rettilineo in salita. Qui l’ambiente cambia decisamente e dall’umidità e dalla vegetazione del fondovalle si passa a panorami più ariosi e soleggiati, con gli alberi che tingono le loro fronde con i variopinti colori dell’autunno e che sono trafitti dalle inclinate lame di luce di un sole ancora abbastanza basso sull’orizzonte. Dopo una leggera discesa si oltrepassa il Ponte di Vercusa (518m) e inizia il primo di tratto di salita duro, poi si affrontano quattro tornanti non particolarmente ravvicinati e dopo un tratto abbastanza lungo si arriva al Passo del Romito (836m).

Ancora salita dura e qualche falsopiano, e dopo la diramazione per Sassalbo si riprende a salire con forti pendenze passando davanti al ristorante Casa Giannino (996m). Si percorrono due ampi curvoni e si affronta la parte conclusiva della salita, che inerpicandosi nel bosco conduce fino al passo del Cerreto. Giunti al passo, la strada si divide: si può scendere a sinistra in direzione di Collagna, del Passo di Pratizzano e del Passo della Scalucchia, oppure si può proseguire come abbiamo fatto noi sulla destra, percorrendo gli ultimi 3 km circa che conducono fino al lago.

La temperatura era davvero fresca nonostante fossero ormai circa le 11.30 di una giornata soleggiata (ma molto umida) e per la lunga discesa ci siamo dovuti coprire bene con tutto ciò che avevamo, e anche un bel giornale piazzato sullo stomaco ha fatto il suo dovere.Non abbiamo pranzato lungo la strada, percorrendo con molta calma la discesa e fermandoci – di tanto in tanto – a scattare qualche fotografia. Abbiamo iniziato a spingere solo dopo la fortezza della Verrucola, dandoci qualche cambio e riuscendo a mantenere una velocità tra i 34 e i 38 km.Dopo avere caricato le bici in macchina ed esserci concessi un meritato panino all’autogrill, siamo arrivati a casa intorno alle 15.



ASSOCIAZIONE CICLISTICA - RAPALLO